feb 022011
 

Il quotidiano Il Tempo ha intervistato Licio Gelli, l’ex maestro venerabile già a capo della Loggia  massonica “Propaganda 2 ” (P2). Riportiamo, di seguito, alcuni passaggi dell’intervista che riflettono il pensiero di Gelli sul presidente del consiglio. L’intervista completa può essere letta qua.

T. [...] E lei ha espresso un giudizio positivo, tempo addietro, su Berlusconi e sul suo Governo.
G. «Precisiamo: il giudizio era positivo»

T. Oggi, invece?
G. «Negativo»

T. Cos’è cambiato?
G. «Senta, quando due persone si sposano, fanno questa scelta con ardore, con calore. Poi, succede che, dopo tre, quattro anni, decidano di separarsi… Perché? Semplicemente perché sono venuti a mancare quei principi, quei valori. Ecco, anche lui, Berlusconi intendo, è venuto meno rispetto a quei principi che noi pensavamo lui avesse… E ricordi che l’ho avuto per sette anni nella loggia, quindi credo di conoscerlo… l’ho anche aiutato, quando ho potuto…»

T. E in cosa è venuto meno Berlusconi?
G. «Ma pensi anche a questo puttanaio delle ultime settimane… Sia chiaro, è vero che può fare ciò che gli pare e piace, come e quanto vuole, ma bisogna anche avere la capacità di “saperlo fare”, eppoi esiste pur sempre un limite. Invece lui continua… ha prima disfatto la famiglia, ora sta disfacendo l’Italia. Ma nessuno gli dice nulla… Ha commesso un reato? Se è vero ciò che gli viene attribuito (e credo che almeno in parte sia vero), allora sì: non avrebbe dovuto farlo, o, quantomeno, avrebbe dovuto utilizzare sistemi più riservati».

 

 Lascia un commento