
In concomitanza con le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio, in Sardegna si è tenuto un referendum consultivo sull’installazione nell’isola di centrali nucleari. Il quesito referendario era molto semplice (come ci piacerebbe lo fosse in tutti i referendum):
“Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?
Il No al nucleare si è attestato su un inequivocabile 97,64% . Mentre l’affluenza definitiva ha sfiorato il 60% (59,34%). Da normativa regionale era comunque sufficiente superare il 33,3% perchè il referendum fosse ritenuto valido.
Promotore del referendum, un comitato eterogeneo, denominato No Nuke, in cui sono confluiti gli indipendentisti di Sardigna Natzione e diverse associazioni ambientaliste che hanno raccolto le firme necessarie.
