La nuova frontiera del satanismo è la rete. Su internet la diffusione delle pratiche sataniche è sempre più estesa. A dirlo è la Chiesa, che pensa di arginare il fenomeno istituendo dei corsi specifici per esorcisti presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, con l’obiettivo di formare i sacerdoti stessi per contrastare e sconfiggere le “demoniache presenze” online.
L’esorcista Don Gabriele Nanni – sul quotidiano La Repubblica – sostiene che:
«Fino a non molto tempo fa questo era un fenomeno di nicchia. Con l’avvento di internet e soprattutto dei social network, il fenomeno è diventato di piazza e ormai il diavolo viene evocato anche attraverso il web [...] Ci sono paesi più colpiti di altri da Satana, in particolare quelli che lottano contro il maligno perché chi vive nella fede è anche il maggior antagonista del diavolo».
Ma chi è Don Gabriele Nanni? Oltre che esorcista egli è membro della Alleanza Dives In Misericordia di Rinnovamento Carismatico Cattolico e affiliato al RnS – Rinnovamento nello Spirito, una delle sette più attive – e controverse – del mondo cattolico vicino al Vaticano.
L’RnS rappresenta la struttura organizzativa attorno alla quale è stato costruito e diffuso il fenomeno Medjugorie. Benchè la posizione attuale della Chiesa sulle apparizioni della Madonna che si susseguono dal 1981 è di non constat de supernaturalitate (non c’è traccia di soprannaturale), è stato lo stesso Vaticano che ha consentito che si creasse intorno a questo piccolo paese della Bosnia un fenomeno simile a quelli di Lourdes e di Fatima. E sappiamo tutti quanto muova in termini economici il cosiddetto “turismo religioso”.
Ma sul tema del “satanismo in rete” è scesa in campo anche la diocesi di Frascati che ha distribuito ai propri fedeli un vademecum contro il demonio, dove si sostiene che il web ”è mentitore e che opera attaverso la tentazione e l’inganno”.
Insomma: non ci resta che suggerire il rilascio di uno specifico antivirus. Il nome lo abbiamo già pensato: Exorcist 2.0.
