Gen 152012
 

Si è sfiorato il conflitto finale in casa quando la mia compagna se n’è uscita dal suo limbo, fatto di Bergman & C., per convincermi che Horror Movie è un grande film.
Fucilata peggiore della prima stilettata: “Una sera ho visto Hot Movie (parodia di Ti Presento i Miei), e non finivo più di ridere”.
A quel punto ho fatto la domanda che mai avrei dovuto fare: “Tu hai visto Ti presento i miei?” “Tutti e due! Li vedo ogni volta che li danno in televisione!”
Il non aver visto il terzo episodio (ma solo perchè ne ignorava l’esistenza) credo sia stato l’unico elemento ad aver salvato casa dalla detonazione.
Sadica, mi porta al computer, si collega a youtube e trova qualche immagine di Hot Movie da farmi vedere per dimostrarmi la sua tesi. Vederla sganasciarsi dal ridere mentre sullo schermo passa la parodia del gatto defecante nel water è per me sensazione peggiore del rompighiaccio conficcato da Catherine Tramell nel petto degli amanti.

Ma come spesso accade in queste situazioni, senza motivo, la sua risata trascina la mia.
A quel punto l’ho odiata e maledetta.
“Ti mancano i fondamentali: i film che tentano di imitare”
“Quello con la Morte Nera l’ho già visto e mi fa c……e”
E’ incredibile quanto riescano a piazzarti un colpo basso quando meno te l’aspetti.
“Ma solo perchè non ho visto Guerre Stellari”
E in un attimo diventa splendida come la Venere di Botticelli.
Da staccargli la testa! Balle spaziali ti fa cosa???
“Ti mancano i fondamentali”

E a tradimento la convinco a passare la serata sul divano a guardare L’aereo più pazzo del mondo.
Gli inizi sono scoraggianti, fra un “e questro dovrebbe far ridere?” e l’altro. Ma sui fratelli Zucker e il buon vecchio Abrahams si può sempre fare affidamento. Appena compare il cardiologo col cuore da trapiantare pulsante sulla scrivania, inizio a gustare la vendetta, raggiungendo l’apoteosi quando l’hostess, avvicinatasi ad un non ben identificato passeggero “Scusi, lei è medico?”, si sente rispondere “Perchè? Non si vede?” da un Leslie Nielsen caricaturalmente, per contrasto, serio, con uno stetoscopio infilato nelle orecchie.
Finito il film, non posso fare a meno di mostrare il mio ghigno beffardo quando, mentre scendiamo le scale, sento ripetere dietro di me all’infinito “Perchè? Non si vede?”
Una Waterloo senza precedenti.

Tutta questa menata in sostanza per dirvi semplicemente che, in periodo di uscite di film dementi più che demenziali, una bella riscoperta di classici della comicità e della parodia come L’Aereo più pazzo del mondo & Company può solo fare bene.
Film dove la gag era studiata e mai fine a sè stessa. L’aereo… si apre proprio con un lungo sketch dei due speaker dell’aeroporto sul tema dell’aborto. Tutt’altra storia rispetto la mucca finta che cade in testa ad un personaggio, tipico della serie Hot Movie. Che per carità, può anche far ridere sul momento, poi ci ripensi e ti chiedi che senso avesse. E allora, se piace il nonsense, tanto vale farsi una serata Groucho Marx.

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