Dirigere la cultura non paga

 Posted by on 31 Marzo 2012  Add comments
Mar 312012
 

Antonio Natali dirige dall’ agosto del 1980 La Galleria degli Uffizi di Firenze, uno dei più prestigiosi musei al mondo con 1,8 milioni di visitatori all’anno. E da ventidue anni, riceve sempre lo stesso stipendio, 1780 euro al mese, ventitrè volte meno di quello del direttore dei Monopoli di Stato o del capo di Stato Maggiore della Difesa. “Mi vergogno quando racconto ai miei colleghi del Louvre o del British Museum quanto guadagno. Se mia moglie non fosse insegnante, avrei dovuto abbandonare la mia professione da molto tempo”, ha detto a Le Figaro.

Lo stipendio che percepisce Anna Lo Bianco, uno dei più grandi specialisti di storia dell’arte italiana, una laurea più sette anni di specializzazione post laurea e innumerevoli concorsi statali a suo attivo, per dirigere a Roma la Galleria Nazionale d’Arte Antica, è quattro volte inferiore a quello dell’ultimo degli uscieri del Senato. “Ho quaranta persone alle mie dipendenze. Quando i custodi sono venuti a sapere del mio stipendio, mi hanno mostrato la loro solidarietà. Sono pagati quanto me” ha detto.

Non abbiamo nè cellulare, nè auto di servizio, nemmeno un budget per le ore supplementari. Ho 31 anni di carriera trascorsi sempre nello stesso ufficio. Abbiamo appena assunto una giovane stagista del Louvre. Guadagna più di me “, aggiunge Rita Paris, che si occupa della Via Appia, prestigioso parco archeologico di 80 ettari in pieno centro a Roma. Ascesa e caduta della cultura italiana. Nell’affrontare la loro ira, il Ministero dei Beni Culturali ha pensato di fare cosa gradita, offrendo 150 euro di aumento al mese, tramite un concorso. “Proposta ridicola, assurda. Pretendono che presenti documentazione scritta del lavoro che faccio. Ho condotto 80 campagne di restauro. Cosa vogliono di più?” dichiara indignata Anna Lo Bianco.

Non c’è dubbio che nessuno avrebbe saputo di questa rivolta se Mario Monti non avesse imposto la trasparenza sui salari del pubblico impiego. E’ là che sono iniziate le sorprese. Passi che un ministro guadagni 200.000 euro l’anno. Ma come è possibile che gli alti dirigenti statali come il presidente della commissione antitrust, i responsabili delle Autorità in materia di energia e comunicazioni, alcuni capi di gabinetto e pezzi grossi dell’esercito, il direttore dell’INPS possano guadagnare da 320.000 a 540.000 euro all’anno? Antonio Natali si indigna per la bassissima considerazione della classe politica per il nostro lavoro. “Il fatto che siamo vergognosamente sottopagati è un’ulteriore prova che l’Italia non crede nella sua cultura”.

fonte: Le FigaroMonti face à la grande misère des directeurs de musèe

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