Mag 212012
 

In più parti nel nostro Paese si stanno verificando fenomeni di repressione al pensiero e alla parola, in barba all’Art. 21 della Costituzione.

Manifestare non è più un diritto da tempo perchè deve essere concesso dalla Questura, e com’è noto non si dovrebbe chiedere per i propri diritti perché sono, appunto, diritti. Ora, avviene che in nome dell’”ordine pubblico” le manifestazioni vengono vietate. Le persone che manifestano ugualmente il proprio pensiero, vengono perseguite con  denunce come “manifestazione non autorizzata” quando il provvedimento è all’acqua di rose, peggio invece quando arrivano provvedimenti sproporzionati o addirittura manganellate in faccia.

A Napoli si è avuta un performance delle Forze dell’Ordine indimenticabile: manganellate sui cittadini che protestavano davanti ad una sede di Equitalia. A Ravenna, a seguito di un corteo antifascista di pochi ragazzi, ne sono seguiti fogli di via e “avvisi orali”. L’avviso orale è un provvedimento che avvisa il malcapitato dell’intenzione di porlo a “sorveglianza speciale”, come i mafiosi.

Nel resto d’Europa, non se la passano meglio, le immagini degli Blockupy di Francoforte parlano da sole. Chissà se per quanto riguarda il nostro Paese, coloro che impediscono al Popolo di manifestare il proprio pensiero si sono dimenticati dell’Art. 21 della Costituzione, dell’Art. 19 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.

Forse bisognerebbe ricordargli che sono perseguibili ai sensi dell’Art. 13 della Costituzione Italiana, denunciandoli.

Certo, potrebbe intimorire denunciare qualche Questore. Eppure, in Italia qualcuno sta già denunciando i più alti vertici dello Stato. Normali cittadini o associazioni, stanno depositando denunce contro il Presidente Napolitano e il Presidente Monti per aver violato la Costituzione e aver, di fatto, tolto la sovranità al Popolo consegnando il nostro Paese in mano alla BCE. La denuncia è partita dall’Avv. Musu e dal giornalista Paolo Barnard. Centinaia di cittadini stanno facendo altrettanto.

Non è Davide contro Golia, che trovo estremamente fuorviante poiché pone alcuni più piccoli di altri davanti alla Giustizia. E’ piuttosto un “armi pari”: se tu puoi denunciare me perché manifesto il mio pensiero in base a mio diritto, io posso denunciarti perché mi hai impedito di esercitare tale diritto. Diritto ottenuto nella storia con il sangue di chi ha lottato.

Il fascismo passato non deve far annebbiare la vista di quello attuale.

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