Set 172012
 

Millecinquecento euro a paginetta. Non male per chi li ha incassati, veleno per chi li ha sborsati. Peccato che fossero denaro pubblico. Gocce (belle grosse) di spreco nel mare di sprechi che viene fuori dal passato recente della spesa della Regione Siciliana. I 1.500 euro a pagina si riferiscono alle consulenze a pioggia (ecco le gocce) date dalla Regione Siciliana e sulle quali ora indaga la magistratura. Relazioni d’oro, pagate profumatamente, ma che risultano inutili e di una banalità disarmante e offensiva, perché ci sono passaggi che sembrano prendersi gioco di tutti. Sul sito dell’assessorato della Funzione Pubblica, chi vuole può divertirsi, stupirsi e indignarsi con la lettura delle relazioni finali dei consulenti d’oro della Regione. Nei casi di Fulvio Sinagra e Carmine Bianchi, gli incarichi sono costati complessivamente più di 50 mila euro. I documenti che raccontano l’attività degli esperti sono in tre o quattro paginette. Consulenze ben remunerate e che non hanno chiesto un gran sudare.

Quasi 700 consulenze, poche concluse da una relazione, peraltro probabilmente scritta in un ritaglio di tempo, tra una cena e un dopo cena con gli amici. Per averne conferma, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale della Funzione Pubblica, avvertendovi che, per la rabbia, potreste star male. Il “pregio” delle relazioni, come dicevamo, è la sintesi. Sintesi estrema.

Nel caso di Fulvio Sinagra, ad esempio, un avvocato, il rapporto con la Regione si è concretizzato in tre distinti contratti di consulenza, per lo “studio ed approfondimento di problematiche, di natura giuridico-legale, trattate dagli Uffici di diretta collaborazione nell’esercizio della funzione di indirizzo politico-amministrativo, al fine della redazione di pareri, formulazione di valutazioni o anche per l’elaborazione di schemi di atti amministrativi o normativi“. L’indicazione stordisce e non fa capire proprio nulla. E forse era questo l’obiettivo.

Il primo incarico, 6.201,00 euro lordi, per tre mesi. Alla fine, la relazione. Ecco cosa dice lo stesso consulente:

Non potendo la presente relazione contemperare tutte le diverse richieste di interventi cui lo scrivente è stato chiamato a pronunciarsi nel periodo, si espongono qui di seguito talune delle vicende giuridiche da ritenersi più interessanti”. Sulla falsariga del primo gli altri incarichi.

Cambiano solo la durata e il compenso (5.930,94; 10.880,00; 10.329,00 euro). Sempre tre o quattro paginette, con l’immancabile precisazione:

Non potendo la presente relazione contemperare tutte le diverse richieste di interventi cui lo scrivente è stato chiamato….

Ricevute queste relazioni, non c’è stato uno straccio di dirigente che – prima di disporre il pagamento – abbia obiettato: “Scusi, avvocato, ma perché non ha potuto contemperare?”.

Solo nel caso dello stacanovista consulente Carmine Bianchi le relazioni finali stupiscono: dodici pagine! Volete sapere l’oggetto della consulenza? Eccola: la “Comunicazione con i Dirigenti Generali dei Dipartimenti e la redazione della direttiva generale per la attività amministrativa e per la gestione.” con l’obiettivo di “esplicitare i processi gestionali, ovvero gli insiemi omogenei di attività elementari volte al conseguimento di un risultato intermedio“. Capito? No? Neanche noi. Scorrendo la relazione, incroci poi il “coordinamento verticale, e orizzontale“, anche “mediante la realizzazione di opportune sinergie tra sottosistema di controllo strategico e sottosistema di controllo direzionale“.

Sublime. Ma anche scandaloso.

(fonte: Globalist Syndication)

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