dic 092012
 

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, nella sua qualità di Commissario straordinario alla ricostruzione ha destinato 15 milioni di euro per il ripristino delle chiese danneggiate dal sisma dello scorso maggio. “Garantire l’esercizio del culto“, questa la motivazione data per la destinazione dei fondi pubblici.

Perchè i fondi stanziati fano parte fanno parte di quelli definiti dall’art. 2 del decreto legge 6 giugno 2012, n. 74, ossia le risorse pubbliche per “interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici”.

Destinare risorse per la ricostruzione delle abitazioni e del tessuto economico alla ricostruzione di luoghi di culto non appare degno di un paese civile visti gli oltre sei miliardi di euro di finanziamento pubblico che la Chiesa cattolica riceve ogni anno.

Ma se proprio dovevano essere destinati fondi pubblici alla ricostruzione delle Chiese danneggiate perchè non richiedere al Governo l’utilizzo dell’8×1000 destinato allo Stato? Risorsa, quest’ultima, che la legge prevede possa essere impiegata per “interventi straordinari per le calamità naturali”.

 

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