Mar 132013
 

Sempre più italiani chiedono di essere sbattezzati. Se non esistono statistiche ufficiali, tuttavia il sito Fait religieux ha operato una minuziosa conta: nel 2009 «circa 15mila persone avevano già fatto richiesta di sbattezzo». Dal 2009 al 2012 «sono state registrate oltre 5mila nuove richieste». Nel 2010, «ad aprile, 500 moduli di domanda di sbattezzo […] erano stati scaricati da internet», mentre a dicembre del 2012 «è stata raggiunta la quota di 6 mila moduli scaricati».

Lo sbattezzo, gesto puramente simbolico, consiste nell’espressione della ferma volontà di non appartenere più alla Chiesa. La quale non è tenuta a cancellare l’atto di battesimo, che considera come un sacramento irreversibile: e però si è vista costretta, dall’autorità che vigila sui dati sensibili, a prendere nota di tali richieste nei propri registri. Forte di questa decisione, l’Uaar [Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, ndt]ha fatto di tutto per rendere più semplice la procedura di sbattezzo, spiegando su internet il percorso da intraprendere.

In Francia René Lebouvier, cittadino normanno di 71 anni, nel 2011 ha ottenuto dal tribunale della città di Coutances che il suo nome venga cancellato dai registri di battesimo parrocchiali e diocesani. Il vescovo locale è ricorso in appello, ricordando che il battesimo è un atto pubblico: «Come non è possibile per un individuo di cancellare il suo nome da un archivio o dallo stato civile del suo Comune, la Chiesa non può cancellare la traccia storica di un atto pubblico come il battesimo». A tutt’oggi la questione non è stata ancora risolta.

Una tra le prime campagne di sbattezzo ha avuto luogo nel 1996 in occasione della visita di Giovanni Paolo II a Reims. Il fenomeno si è moltiplicato in Europa e nel mondo e oggi è amplificato da internet. Secondo il quotidiano La Croix, un’inchiesta ha evidenziato che ogni anno in Francia vengono avanzate mille domande di sbattezzo. «Se paragonato ai 310 mila battesimi celebrati ogni anno in Francia, il fenomeno resta marginale. Ma la questione, per la Chiesa francese, si fa delicata».

(Fabiene Trécort su Le Monde des Religions, trad. di Belinda Malaspina)

 Leave a Reply

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti