Apr 302013
 

Laicità

Abbiamo un nuovo governo, che posa su basi assai fragili e che non è quello che gli italiani si attendevano dopo l’esito elettorale, da cui era emersa una grande richiesta di cambiamento. E’ presieduto da Enrico Letta: un cattolico democratico ex democratico cristiano, un uomo che ritiene che Assisi sia la seconda capitale d’Italia. Vanta la presenza di ben due ciellini in posti-chiave per l’assegnazione di appalti, di numerosi altri cattolici (democratici e meno), e di un’autorevole donna al ministero degli esteri che potrebbe tenere “bonini” diversi laici.

Per quanto ci riguarda, lo valuteremo negli atti concreti. Senza dimenticare che l’esistenza di un governo consente al parlamento di operare. E questo parlamento è meno clericale dei precedenti. E’ un’occasione che va colta per approvare quelle leggi (in primis il riconoscimento delle unioni civili e del testamento biologico) che, stando almeno alle parole spese in campagna elettorale, godono il sostegno della maggioranza dei parlamentari. Leggi che rappresentano il “minimo sindacale” di un paese che si vuole democratico, laico, civile e moderno. Sta anche a noi (noi Uaar, noi cittadini laici) impegnarci perché divengano realtà.

(fonte: Uaar)

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