Ago 302013
 

Il Giornale, 29 agosto 2013

L’esecutivo non ha più scadenza“. Con queste parole Enrico Letta ha salutato “l’abolizione” dell’IMU ma, soprattutto, esultato nel conservare la poltrona.

L’ennesimo regalo a Silvio Belusconi che adesso – e in futuro se deciderà di staccare la spina al governo – potrà usare “l’abolizione dell’IMU” come una sua vittoria. Come l’unica cosa buona fatta dal governo Letta.

Ma poi l’IMU è stata veramente abolita? Intanto per la prima metà del 2013 è stata tolta con l’impegno di annullare anche quella relativa all seconda metà dell’anno. Tutto verrà stabilito nella legge di stabilità a fine anno e per il futuro ci sarà una “service tax”. Ed è da qui che potrebbero arrivare le soprese. Oggi quei poprietari di case da centinaia di metri quadrati in centro a Milano, Roma, Firenze e così via sono stati graziati dal pagare l’IMU per l’anno in corso. Ma è evidente che lo Stato quei soldi li recupererà dopo. Come? Probabilmente spalmandoli anche su chi la casa non la possiede: gli inquilini.

Ecco dunque il prodotto scellerato del patto fra Letta e Berlusconi: quella di farla pagare a coloro che la casa non la posseggono ma pagano l’affitto ad altri che di case ne hanno più di una.

Questo sconcio in nome di una indecente perpetuazione reciproca.

 

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