Nov 052013
 

L'Aquila

Quasi 500 mln di euro destinati da Bruxelles alla immediata ricostruzione degli alloggi per i terremotati dell’Aquila non sono stati impiegati nel modo previsto dal nostro governo.

Tanti soldi spesi male. È questa in sintesi la conclusione di un dossier Ue sulla ricostruzione de L’Aquila in seguito al sisma del 2009, presentato nel capoluogo abruzzese dall’eurodeputato di sinistra unitaria, Soren Sondergaard, membro della Commissione di controllo del bilancio di Bruxelles. Secondo il relatore ammontano a 497 milioni di euro i fondi Ue derivanti dal Fondo di solidarietà che l’Italia avrebbe dovuto spendere immediatamente per dare alloggio agli sfollati. Inoltre le stesse abitazioni che sono state realizzate nel post sisma aquilano dovevano essere provvisorie e non definitive.

A finire nel mirino di Bruxelles è stato il progetto Case, cioè il piano che ha portato alla realizzazione nei mesi successivi al terremoto, di circa 4.500 alloggi che hanno ospitato circa 16 mila persone che avevano perso la loro abitazione. In sostanza, ha detto Sondergaard, secondo la Ue “la maggior parte del denaro non è stato speso nella maniera più giusta e la stessa realizzazione degli alloggi ha visto una maggiorazione dei costi pari al 150 per cento del prezzo di mercato“.

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