Jeremy A. Brady

Jeremy A. Brady

Jeremy Alistair Brady - detto perfidamente JAB dai rari amici - è un Poeta, Scrittore, Fotografo, Sociologo, Filosofo, Pittore, Poliglotta, Incisore, Fine Dicitore, Cantautore, Direttore di Coro, Cembalista, Ebanista, Piastrellista e Idraulico Tubista. Il suo eclettismo avrebbe ispirato a Charles Dickens il personaggio di Samuel Pickwick. Personaggio nel quale egli, ovviamente, si riconosce appieno.

Set 182013
 

Oggi sarà il giorno fatidico per Silvio Berlusconi, forse. Sapremo infatti se decadrà o meno da senatore della Repubblica Italiana. Una poltrona, quella del Senato, sulla quale il Cavaliere si è seduto una sola volta in questa legislatura.

Perchè, è opportuno ricordarlo, Berlusconi risulta essere il più assenteista dei senatori. Ed è in buona compagnia visto che è affiancato nel triste primato da Niccolò Ghedini, Denis Verdini e Mariarosa Rossi. Anche loro con una sola presenza e tanto occupati a salvarlo per poter onorare con la loro presenza l’aula di palazzo Madama.

Di contro, secondo i dati raccolti da OpenPolis, i più presenti in Senato – e senza nessuna assenza – risultano essere Fornaro e Pegorer del Pd e Mandelli del Pdl. Alla Camera, invece, il podio è democratico: le prime sei posizioni sono occupate da deputati del Pd (Carra, D’Incecco, Fontana, Guerini, Iannuzzi e Tullo) che con Totaro di Fratelli d’Italia non hanno mancato una votazione. Nella lista nera di Montecitorio ci sono Antonio Angelucci (Pdl), presente a solo due votazioni, Stefano Quintarelli e Piero Longo, rispettivamente di Scelta Civica e Pdl.

Set 172013
 

Umberto Bossi, 11 settembre 2013

La Diada de Catalunya non ha nulla a che fare col partito di Bossi e Maroni. Non è piaciuta agli indipendentisti catalani la fotografia dell’ex leader del Carroccio che indossa una maglietta con la loro bandiera. L’immagine era apparsa su alcuni giornali italiani e spagnoli – che secondo i catalani sono vicini alle posizioni nazionaliste madrilene – all’indomani della grande manifestazione indipendentista, alla quale hanno partecipato centinaia di migliaia di persone, per promuovere un referendum per l’autodeterminazione.

La foto incriminata, che ritraeva l’ex leader della Lega nord con il simbolo degli indipendentisti catalani ha suscitato immediate reazioni. Tanto da costringere i vertici dell’Assemblea Nazionale catalana (Anc), a lanciare un comunicato stampa per prendere le distanze dal partito italiano, definito razzista e omofobo. «Vogliamo chiarire che noi ci sentiamo al polo opposto di questo partito politico italiano di estrema destra, xenofobo e omofobo – scrive in catalano l’Anc – e rifiutiamo pubblicamente qualsiasi avvicinamento».

«L’Anc è rimasta sorpresa e molto preoccupata nel vedere la foto dei membri della Lega Nord che indossano magliette con la estelada (la bandiera catalana indipendentista, n.d.a.) il giorno della Diada, come segno di solidarietà con l’indipendenza della Catalogna», scrivono ancora i catalani, che l’11 settembre scorso hanno dato vita ad una delle più imponenti manifestazioni per l’autodeterminazione. Una catena umana di oltre 400 chilometri, attraverso tutta la Catalogna, per chiedere un referendum sull’indipendenza dalla Spagna nel giorno della loro festa nazionale.

«È stato un successo senza precedenti», ha commentato la presidente della Anc, Carme Forcadell, secondo la quale hanno partecipato almeno 400 mila persone, per ricordare quell’11 settembre 1714, quando Barcellona capitolò sotto il regime borbonico. Da allora molti catalani sentono ancora lo scotto della lunga dominazione spagnola. Oggi sono almeno 7,5 milioni i catalani – con una forte tradizione culturale e linguistica – che chiedono la possibilità di un referendum popolare per l’indipendenza, che Madrid ha detto di voler negare.

Ago 302013
 

Il Giornale, 29 agosto 2013

L’esecutivo non ha più scadenza“. Con queste parole Enrico Letta ha salutato “l’abolizione” dell’IMU ma, soprattutto, esultato nel conservare la poltrona.

L’ennesimo regalo a Silvio Belusconi che adesso – e in futuro se deciderà di staccare la spina al governo – potrà usare “l’abolizione dell’IMU” come una sua vittoria. Come l’unica cosa buona fatta dal governo Letta.

Ma poi l’IMU è stata veramente abolita? Intanto per la prima metà del 2013 è stata tolta con l’impegno di annullare anche quella relativa all seconda metà dell’anno. Tutto verrà stabilito nella legge di stabilità a fine anno e per il futuro ci sarà una “service tax”. Ed è da qui che potrebbero arrivare le soprese. Oggi quei poprietari di case da centinaia di metri quadrati in centro a Milano, Roma, Firenze e così via sono stati graziati dal pagare l’IMU per l’anno in corso. Ma è evidente che lo Stato quei soldi li recupererà dopo. Come? Probabilmente spalmandoli anche su chi la casa non la possiede: gli inquilini.

Ecco dunque il prodotto scellerato del patto fra Letta e Berlusconi: quella di farla pagare a coloro che la casa non la posseggono ma pagano l’affitto ad altri che di case ne hanno più di una.

Questo sconcio in nome di una indecente perpetuazione reciproca.

 

La ricchezza corre

 Posted by on 28 Agosto 2013  No Responses »
Ago 282013
 

Beggar, and George V. 1905

Nel 2013 l’uomo più ricco d’Italia risulta Leonardo Del Vecchio.. Il presidente della Luxottica ha un patrimonio stimato a 15,2 miliardi e le sue partecipazioni si sono rivalutate, rispetto al 2012, di oltre il 40%.

Al secondo posto Miuccia Prada col marito Maurizio Bertelli con un aumento del 27%. Silvio Berlusconi rientra nella top ten – sesto adesso, lo scorso anno era undicesimo –  grazie alla crescita di Mediaset (+ 120%)  e di Mediolanum.

Nel complesso, i primi 400 più ricchi d’Italia dispongono din patrimonio stimato circa 102 miliardi, in crescita rispetto ai 75,7 miliardi ( + 34% ) di un anno fa.

Si fa presto a dire crisi.

Ago 092013
 

“Ministero dell’Integrazione. Un Ente inutile, costoso, una fabbrica dell’ipocrisia”.

Matteo Salvini vice segretario federale della Lega Nord.

Al pari delle sedi distaccate a Monza dei ministeri dell’Economia, delle Riforme e della Semplificazione (kafkiano per questo ministero aprire una sede distaccata) volute dalla Lega Nord nel 2011 e chiuse l’anno dopo?

Lug 302013
 

Fregoli

C’è da premettere una cosa sui problemi che paralizzano il Partito Democratico: che è fuorviante pensare che il nodo centrale stia nella scelta dell’elezione – con primarie o meno – del segretario del PD. Il punto dirimente è un altro ed è se decisione debba essere presa da un Congresso oppure da qualche centinaio di persone ovvero quelle che compongono l’attuale Assemblea Nazionale formata nel 2009.

Chi sposta l’attenzione da questo punto è uno sciocco o è in malafede. Ma c’è un altro male che percorre il PD: si chiama trasformismo, un male oscuro che ha sempre attraversato la politica italiana fin da poco dopo l’Unità nazionale e dal quale la sinistra non è stata certo immune. Nel PD di oggi abbiamo il trasformismo di Franceschini, ad esempio. Un candidato che nel 2009 corse per la segreteria del PD denunciando che la vocazione maggioratitaria del PD era messa in pericolo dal suo competiror Bersani. Il Franceschini del 2009 diceva cose diametralmente opposte a ciò che dice oggi.

Ma anche il trasformismo di Bersani e dei suoi accoliti. Bersani che per quattro anni di segreteria del PD non ha ritenuto opportuno cambiare le regole per l’elezione – attraverso primarie aperte – del segretario stesso. Oggi Bersani  sponsorizza caldamente l’idea che le modifiche siano fatte da Epifani – un segretraio pro-tempore – e da un’Assemblea che è stata formata – politicamente parlando – un’era geologica fa. Insomma da chi non rappresenta più la base del partito: iscritti ed elettori.

Cioè da coloro che si sono resi protagonisti della più cocente sconfitta che il centrosinistra in Italia abbia mai avuto. Quegli stessi che, con effetto domino, giustificano questo governo perchè altrimenti è caos; perchè non si sono vinte le elezioni per colpa del porcellum; e che la riforma Porcellum è colpa di Berlusconi. Sempre, trasformisticamente, colpa d’altri.

Lug 162013
 

Altan

 

  • Roberto Calderoli: Kiéngé? Penso a un orango.
  • Beppe Grillo: Rigor Montis (il cadavere Mario Monti). L’ebetino di Firenze (l’ebete Matteo Renzi). Vecchia puttana (Rita Levi Montalcini). Alzheimer (Romano Prodi). Psiconano (Silvio Berlusconi). Gard Vermer e Gad Merder (Gad Lerner). At salut, busòn (Nichi Vendola). Cancronesi (Umberto Veronesi).

C’è qualche differenza?

(immagine: Altan)

Lug 122013
 

Electric Station

Il governo olandese ha deciso di potenziare la rete di stazioni di ricarica per auto elettriche entro i prossimi due anni.

Il progetto verrà portato avanti dalla ABB, una società svizzera di energia e automazione e dalla startup olandese FastNed. Nel 2015, quindi, ci saranno nei Paesi Bassi oltre 200 stazioni di ricarica: una ogni 50 km (31 miglia).

The Dutch government plans to roll out a nationwide network of electric vehicle charging stations within the next two years, as part of a push to facilitate more environmentally-friendly transport. ABB, a Switzerland-based power and automation company, announced this week that it is teaming up with Dutch startup Fastned to install EV chargers at more than 200 stations across the Netherlands, with at least one station every 50 kilometers (31 miles). With more than 16 million inhabitants, the Netherlands is, to date, the most populous country to implement a nationwide EV charging network.

(fonte: The Verge)

 

 

 

 

Lug 062013
 

L’ultimo rapporto della WMO – Organizzazione Meteorologica Mondiale conferma una crescita esponenziale del riscaldamento globale (global warming). Questa analisi è ulteriormente supportata dai dati registrati da altre organizzazioni come ad esempio il NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration.

Scorrendo i dati dell’ente intergovernativo americano si apprende che il 44% dei paesi del mondo ha battuto, nel decennio 2001-2010, i record di temperatura massima degli ultimi 50 anni. Nel decennio 1991-2000 la percentuale era quasi la metà: il 24%. Non solo: sempre per la stessa decade, l’11% ha notificato nuovi record di temperatura minima.

L’aumento della temperatura in entrambi gli emisferi ha causato una rapida diminuzione del ghiaccio marino dell’Artico e un’accelerazione della perdita di massa netta del ghiaccio dell’Antartide, della Groenlandia e dei ghiacciai di tutto il mondo. Come risultato di questa fusione diffusa e della dilatazione termica dell’acqua di mare, il livello medio globale degli oceani è aumentato di circa 3 millimetri all’anno. Quasi il doppio del tasso osservato nel ventesimo secolo che è stato di 1,6 millimetri anno.

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