Come Riconoscere la Medusa

Cari lettori, è arrivata l’estate già da un pezzo e quando andiamo al mare si spera sempre di non incontrare le meduse, che purtroppo, dato il surriscaldamento dei mari, sono sempre in un numero maggiore.

La medusa più grande del mondo è la Cynea Capillata ed è diffusa nei climi temperati ed artici. Può raggiungere anche i 2,5 metri di diametro ed è una Scifomedusa.

In generale, questi animali marini sono planctonici e facevano parte dei Celentarati. Le cubo meduse (una specie di dimensioni ridotte tipiche della zona tropicale) sono state soprannominati dall’uomo “vespe di mare” perché molto pericolose e in alcuni casi mortali per l’uomo, nonostante le dimensioni ridotte.

Il 98 % del corpo della medusa è composto di acqua e la sua forma è quella di un polipo rovesciato. E’ nota a tutti per le sue capacità urticanti che la rendono pericolosa per i bagnanti. Ma cosa succede in realtà all’animale?

Dunque, la medusa ha sviluppato questa capacità per difendersi e soprattutto per attaccare le sue prede. Infatti riescono così a paralizzare la preda attraverso le cnidae che, quando vengono toccate, si attivano.

Proprio le cnidae iniettano la sostanza urticante che uccide la preda per shock anafilattico, e che all’uomo provoca tanto dolore. Questo liquido urticante contiene l’ipnossina (che paralizza e anestetizza), la talassina (che causa l’infiammazione) e la congestiona (che influenza la circolazione e la respirazione).

Le meduse devono guardarsi dalle tartarughe marine, dai pesce palla e dai cetacei che purtroppo, scarseggiano nel Mediterraneo, e che quindi hanno permesso il moltiplicarsi della medusa.