Come si Classificano gli Ortaggi

La specie è il raggruppamento che comprende piante tra loro feconde, pertanto solo all’interno della specie è possibile che gli organismi si riproducano. Organismi appartenenti a specie diverse non possono riprodursi, se non in rari casi, dando progenie generalmente sterile.

La varietà è una popolazione distinta per alcune caratteristiche all’interno del raggruppamento della specie. Tali caratteristiche possono essere forma del frutto, della radice o di altri organi della pianta, insieme ad altre peculiarità. Quando si parla di cultivar si intende invece la varietà coltivata.

Organismi della stessa cultivar danno, riproducendosi progenie con le stesse caratteristiche dei genitori, cosa che li differenzia dagli ibridi, i quali riproducendosi danno progenie diversa dai genitori per alcuni o per molti caratteri. Oltre a quella botanica esistono altre modalità di classificazione, che considerano gli aspetti merceologici degli ortaggi o la parte edule della pianta.

Possiamo suddividere i vegetali secondo che se ne consumino: le foglie: cicoria, finocchio, spinacio, cardo, cavolo; i fiori: cappero, zucchino, le infiorescenze: carciofo, cavolfiore, broccolo, i bulbi: aglio, cipolla, scalogno, i germogli, asparago, il fusto: cavolo rapa, il frutto immaturo: pomodoro, peperone, melanzana, fagiolino.